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Il prisma e le parole – Federico Demichelis

In questa generazione
ci pentiremo non solo
per le parole e per le
azioni cattive, ma anche
per lo spaventoso silenzio
delle persone buone.

Martin Luther King

Ogni persona è unica. Ogni pregio, ogni difetto, ogni caratteristica si somma ad un’altra fino ad arrivare alla formazione di un essere, unico e irripetibile, come un prisma. L’insieme di tutte le caratteristiche di un individuo è impossibile che si possano ritrovare in un’altra persona. Molti tratti anche delle semplici sfumature possono risultare determinanti per la formazione della nostra personalità. E proprio la personalità la possiamo osservare anche attraverso gli istinti, le reazioni e i modi di essere e di pensare di un individuo. Ogni caratteristica, viene quasi da immaginare che sia simile ad un fascio di luce. In tal senso possiamo affermare che è fondamentale proprio il linguaggio perché ci permette di mettere a fuoco un soggetto secondo il suo particolare tipo di personalità. Molto spesso attraverso il linguaggio avviene la manifestazione del proprio carattere, anche se il contesto, le norme ma anche la cultura obbligano gli individui e in particolare gli adolescenti ad un utilizzare un determinato linguaggio a seconda del luogo dove si trovano. In tal senso è importante che si ragiona sulla logica che presuppone una particolare coerenza tra linguaggio usato e interlocutore: non si può parlare ad un insegnante come se fosse un amico o “migliore amico”: è sempre bene ponderare il valore delle parole. Bisogna saper riconoscere persone e momenti con i quali ci si può permettere di utilizzare termini più o meno scurrili e se si sbaglia è importante avere sempre un chiarimento e quindi cercare e trovare il momento adatto per chiarirsi. Anche la parolaccia però fa parte del linguaggio e solo apparentemente può sembrare innocua o inadatta. Non dobbiamo andare solo a sensazione ma dobbiamo imparare a utilizzare anche la ragione, o meglio ancora l’eleganza della ragione: avere stile anche quando ci scappano le male parole.

Avete presente il prisma? Assorbe la luce e la scompone in un’infinità di colori. Anche noi dobbiamo imparare a farlo. Prendiamo una situazione, scomponiamola fino ad osservare tutte le sue sfaccettature ed infine agiamo secondo il criterio che riteniamo più opportuno: non solo, le emozioni, perché il prisma rappresenta la ragione: usiamola.

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