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Roberto Cipriani – il dilemma dei prigionieri

«Questa nostra esperienza di videoconferenza è sicuramente un’eccellente prova di reciprocità, nel senso che stiamo
sperimentando realmente, utilizzando gli stessi spazi e lo stesso mezzo. La reciprocità comunque non è un tema semplice, ma complesso e molto articolato; la reciprocità può portare alla solidarietà, ma non è così e non è detto che si giunga necessariamente alla solidarietà. Sul piano antropologico possiamo fare riferimento al fenomeno del  potlach, la grande offerta, il grande pranzo che una sola famiglia offre a tutte le altre famiglie. È un fenomeno che richiede molto impegno, è un grande momento conviviale ed è sicuramente un esempio di reciprocità. Per realizzare questo evento è necessario trovare le risorse economiche ed alimentari. Ci si aspetta che in futuro siano gli altri ad  offrire, e dunque chi ha offerto partecipazione all’offerta fatta dagli altri. Quindi la reciprocità significa anche scambio,  contraccambio, restituzione di aiuto.
Pensiamo al fatto che una persona aiuta un’altra persona e, dopo, questa stessa persona si aspetta in caso di necessità di essere a sua volta aiutata. In fondo la reciprocità è un corrispondere ad un sentimento che già qualcuno ha messo in moto. Se pensiamo in fondo al famoso dilemma del prigioniero: due malfattori, colti sul fatto, vengono portati in prigione ma messi in due celle separate, allora il dilemma del prigioniero B è uguale al dilemma del prigioniero A. Il prigioniero A si chiede se il prigioniero B lo accuserà, oppure se lo difenderà, etc. Questa dilemma si può risolvere soltanto dando fiducia, nel senso di immaginare che l’altro non collabora con il nemico o con l’avversario. Non bisogna quindi tradire la fiducia dell’altro. In linea di massima è opportuno offrire fiducia almeno un paio di volte, poi si deve offrire una fiducia più attenta. È come dire offriamo una sfiducia ben riposta. Bisogna esser attenti, ma con grande cautela. Bisogna essere astuti e prudenti affinché la reciprocità possa funzionare.
Dal punto di vista sociologico esistono prove concrete di reciprocità.
Pensiamo alla reciprocità cristiana, ebraica o islamica. Pensiamo alla reciprocità massonica e a tante altre forme di reciprocità. Se pensiamo alla reciprocità attenta e cauta, possiamo fare riferimento alla diplomazia e ai rapporti con gli stati. Pensiamo alle convenzioni, ai trattati o persino alle ritorsioni, all’embargo».

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